Edizione telematica
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 Ambiente Risorse Salute

Giugno 2000

 

Declaration of Scientists in Support
of Agricultural Biotechnology

Tuskegee, Alabama, 7 febbraio 2000

La dichiarazione a sostegno delle biotecnologie in agricoltura, redatta dal professor C. S. Prakash di Tuskegee University, è stata sottoscritta dai Premi Nobel Norman Borlaug e James Watson e da più di mille altri scienziati di tutto il mondo

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"Noi membri della comunità scientifica riteniamo che le tecniche del DNA ricombinante costituiscano strumenti potenti e sicuri per la modificazione degli organismi, strumenti che possono contribuire in modo significativo all’innalzamento della qualità della vita, migliorando l’agricoltura, la sanità e l’ambiente.

La responsabile modificazione genetica delle piante non è né nuova né pericolosa. Molti caratteri, come la resistenza a malattie e parassiti, sono stati introdotti nelle piante coltivate mediante i metodi tradizionali della riproduzione sessuale o le tecniche di coltura cellulare. L’introduzione in un organismo di geni nuovi o diversi mediante le tecniche del DNA ricombinante non espone di per sé a rischi nuovi o maggiori di quelli connessi alla modificazione degli organismi mediante tecniche più tradizionali, e la sicurezza dei prodotti immessi sul mercato è ulteriormente garantita dagli attuali regolamenti che mirano alla salvaguardia della salubrità degli alimenti. Le nuove tecnologie genetiche offrono maggiore flessibilità e precisione nel processo di modificazione delle piante.

Nessun prodotto alimentare ottenuto con metodi biotecnologici o con tecniche più tradizionali è totalmente privo di rischi. Questi rischi dipendono dalle caratteristiche biologiche di singoli prodotti e dai particolari geni che sono stati utilizzati, non dalle tecniche impiegate per produrli. Il nostro obiettivo di scienziati è assicurare che qualunque nuovo alimento prodotto con il DNA ricombinante sia sicuro almeno quanto gli alimenti attualmente consumati.

Gli attuali sistemi di sviluppo e regolamentazione hanno funzionato bene. Le tecniche del DNA ricombinante sono già state applicate per sviluppare colture rispettose dell’ambiente con caratteristiche che garantiscono la produttività ed aiutano l’agricoltore a ridurre i consumi di antiparassitari e diserbanti. La prossima generazione di prodotti mira a fornire ai consumatori ulteriori e maggiori benefici, come alta qualità nutrizionale, oli più salutari, maggior contenuto in vitamine, accresciuta durevolezza, medicine più efficaci e più sicure.

Attraverso un uso giudizioso, le biotecnologie possono anche contribuire ad affrontare il degrado ambientale, la fame e la povertà dei Paesi meno sviluppati aumentando la produttività delle piante coltivate e la loro sicurezza alimentare. Scienziati che operano in centri internazionali di ricerca agricola, università, enti pubblici di ricerca o in altre istituzioni stanno conducendo sperimentazioni con prodotti destinati proprio ai paesi in via di sviluppo.

Qui noi esprimiamo il nostro appoggio all’uso del DNA ricombinante per lo sviluppo di un sistema agricolo produttivo e sostenibile. Inoltre sollecitiamo i politici ad usare solidi principi scientifici nella regolamentazione dei prodotti ottenuti con il DNA ricombinante, basando la valutazione di questi prodotti sulle loro caratteristiche piuttosto che sui procedimenti utilizzati per svilupparli".

C.S Prakash (drafter)
Norman Bolaug, James Watson (Nobel Prize winners)
Gurdev Khush ( World Food Prize winner)
Roger N. Beachy (President of the Donald Dannforth Plant Science Center)
Ingo Potrykus (Professor of plant biotechnology at the Swiss Federal Institute of Technology)
Bruce Ames (U.S. President’s National Medal of Science)
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