Novembre 2001
**********************Una
ricerca finanziata da un budget (2,4 milioni di euro) del 4° programma quadro è
pervenuta alla decifrazione del genoma di un batterio fissatore dell’azoto
atmosferico, Sinorhizobium meliloti.Questo successo biotecnologico
apre la prospettiva di creare piante geneticamente modificate che ricaveranno
tutto o quasi tutto l’azoto che è loro necessario dall’atmosfera,
permettendo così di ridurre l’apporto dei concimi azotati. Questi ultimi
rappresentano per l’agricoltura europea una spesa annua dell’ordine di 15
miliardi di euro e il loro uso pone dei seri problemi ambientali. Gruppi di
ricerca di Gembloux e di Louvain-la-Neuve hanno partecipato a questo fruttuoso
programma, coordinato presso l’Università di Rennes.
07/11/01