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  2000 - 2001

Aprile 2001





Solventi che non inquinano
 

I bio-solventi, derivati dagli oli vegetali, sono stati al centro della cronaca al momento della marea nera della petroliera Erika. Essi trovano sempre maggiori applicazioni nell’industria.

Da una diecina di anni si assiste all’emergere di nuovi sbocchi per gli oli vegetali, con grande vantaggio per l’ambiente. Questi nuovi impieghi riguardano i solventi, i lubrificanti e i tensioattivi.

La marea nera provocata dall’Erika avrebbe potuto essere ancora più catastrofica in fatto d’inquinamento se il gasolio pesante che resta nelle cisterne o che ricopre le rocce fosse stato eliminato per mezzo di solventi di origine chimica o minerale. Al contrario, invece, è stato utilizzato l’estere metilico (EMVH) per la pulizia delle spiagge e per fluidificare il gasolio al fine di facilitare il suo pompaggio.

Un solvente efficace e biodegradabile

Dei test realizzati nel 1999 e 2000 secondo norme di biodegradabilità e di ecotossicità (su batteri, pesci, alghe, gamberi) evidenziano risultati ben superiori ai prodotti classici. I valori della biodegradabilità per questi solventi sono compresi tra l’87% e il 94.5 % contro il 38% di un solvente tradizionale di riferimento.

Meno nocivi per l’atmosfera

Questi solventi hanno anche altre prestazioni i. Sono meno volatili dei solventi abituali, generano dunque meno emissioni di composti organici volatili (COV) che contribuiscono alla formazione di ozono troposferico e presentano pericoli per la salute.
Le loro applicazioni industriali si sviluppano in particolare nel campo degli inchiostri per tipografia e della diluizione del bitume nel BTP.
 Sono attese altri applicazioni per pitture industriali, rivestimenti, cosmetici...
 Questi biosolventi permettono di rispettare le esigenze nel campo dell’igiene, della sicurezza e delle emissioni di COV, cosa che costituisce un vantaggio importante per le industrie

Oli vegetali : la produzione di EMVH

Ottenuto per reazione chimica tra l’olio vegetale e il metanolo in presenza di un catalizzatore alcalino, l’estere metilico dell’olio vegetale (EMVH) proviene, in maggior parte, dalla colza e dal girasole. Quattro stabilimenti (Rouen, Toulouse, Verdun e Compiègne) trasformano ogni anno circa 300 000 tonnellate di olio vegetale.

Le utilizzazioni

* Additivi al carburante: è l’utilizzazione attuale più importante. Vengono coltivate a tal fine circa 300 000 ettari

* Filiere emergenti: biosolventi, lubrificanti, tensioattivi...

Vantaggi ambientali

* Contributo alla riduzione delle emissioni di gas serra, sostituzione di materie prime fossili, utilizzazione e stoccaggio del carbone con colture (fotosintesi).

* Miglioramento dell’innocuità dei prodotti.

Per ulteriori informazioni:: etienne.poitrat@ademe.fr

 

 

10/04/01