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 Ambiente Risorse Salute

  2000 - 2001

Settembre 2001





Transdisciplinarità per affrontare scientificamente problemi complessi e rilevanti sul piano sociale 

Il sapere integrato in un processo è più vasto della semplice addizione delle conoscenze individuali

 

Il nostro secolo è talvolta definito come il "secolo della complessità". 1 problemi sono influenzati dall'uomo i cui atti hanno una portata e un'incidenza senza precedenti. "In altri tempi, l'influenza della società umana, in particolare sull'ambiente, era di gran lunga inferiore, dichiara Rudolf Häberli, direttore del programma prioritario Ambiente e presidente del Congresso internazionale "Metodologia della ricerca transdisciplinare". "Gli uomini vivevano in un sistema di cui avevano una visione d'insieme e che essi non potevano influenzare che in misura limitata Oggi le cose sono cambiate."

Il clima, ad esempio, è a prima vista un sistema fisico. Tuttavia la fauna e la flora degli oceani, delle foreste vergini e di numerose altre sfere gli sono associati. Anche l'uomo appartiene a questo sistema. Ad andare più a fondo, secondo Häberli, l'uomo non è solamente un elemento di questo sistema, ne è anche il motore. Egli provoca dei cambiamenti che a loro volta si ripercuotono su di lui. Rispetto al passato però la dimensione spaziale e temporale di queste azioni e retroazioni è considerevolmente aumentata. E dunque anche la loro complessità.

Nuove forme di soluzione

L'evoluzione del clima è un esempio fra gli altri che rivela l'estrema complessità delle interazioni. Un gran numero
di altri campo si caratterizzano egualmente per complessità delle correlazioni: salute, educazione, urbanesimo, trasporti, utilizzazione delle risorse naturali, sviluppi tecnologici come l'energia nucleare o le biotecnologie. La lista non è esaustiva. L'importante è constatare che si  tratta di campi in cui l'uomo gioca un ruolo essenziale" spiega Rudolf Häberli. Ed e proprio in questo che risiede il punto forte della ricerca transdisciplinare.

"La ricerca transdisciplinare s'interessa a problemi concreti della società ed elabora delle soluzioni che integrano sia il punto di vista degli scienziati sia quello dei rappresentanti della pratica e delle persone interessate", spiega Häberli per riassumere l'idea che si cela dietro questa nuova forma di studio e di trattamento dei problemi. La collaborazione tra i diversi protagonisti dei vari campi del mondo universitario e della pratica riveste un'importanza cruciale. In termini ideali, secondo Häberli, un ruolo deve spettare a tutti coloro che hanno una parola da dire in merito ad un problema e che vogliono partecipare alla ricerca di una soluzione.

Esperti non universitari

La competenza richiesta per realizzare un progetto transdisciplinare non si limita agli ambienti universitari. 1 contributi forniti dai rappresentanti dell'industria, del commercio, dei poteri pubblici, delle ONG e di altre organizzazioni, nonché gli apporti di singoli sono anch'essi preziosi. Ogni persona, ogni gruppo percepisce i problemi secondo una visione diversa e contribuisce dunque a suo modo al processo transdisciplinare. Questa diversità comporta, da una parte, un'attenuazione delle distorsioni (inevitabili) dovute alle diverse prospettive ed offre, d'altra parte, delle possibilità di arricchimento reciproco. Infine, secondo il direttore del PPE, ne risulta che " il sapere integrato in un processo è più vasto della semplice somma delle conoscenze individuali".

 La ricerca transdisciplinare è uno strumento che permette di acquisire una nuova percezione dei problemi e di elaborare nuove soluzioni. "La ricerca transdisciplinare non passa semplicemente dal problema alla sua soluzione " sottolinea Häberli. " essa va anche nell'altro senso, dall'utente potenziale dei risultati alla definizione di un problema e alla impostazione di un progetto di ricerca". L'importante è che la ricerca si basi su un modello realistico e su condizioni reali. Nel medesimo tempo, occorre ridurre la complessità del modello in modo tale che l'impresa resti realizzabile. Come conseguenza ,la ricerca transdisciplinare esige una preparazione particolarmente minuziosa.

 Chiarezza degli obiettivi e competenza della gestione

 Altra condizione preliminare indispensabile: la chiarezza degli obiettivi. 1 progetti transdisciplinari saranno promettenti, spiega Rudolf Häberli, se si dispone fin da subito di un obiettivo chiaro. Un obiettivo che riscuota l'unanimità fra i rappresentanti delle diverse discipline. Peraltro, la ricerca transdisciplinare richiede una gestione competente. Il processo collettivo deve essere oggetto di una direzione e di un controllo costante e responsabile. Occorre garantire il flusso delle informazioni in seno all'équipe per affrontare le difficoltà.

Tutto ciò esige molto denaro. I progetti transdisciplinari costano di più dei semplici progetti legati ad una sola disciplina. Il costo della collaborazione e della gestione è particolarmente elevato. "Ma non è su questi aspetti che bisogna fare delle economie" afferma Häberli. Mezzi finanziari adeguati per la preparazione, la gestione e la collaborazione sono essenziali per ottenere veramente dei risultati transdisciplinari. Un insieme di di contributi settoriali riuniti in un medesimo libro non costituisce una realizzazione transdisciplinare". E' per tale ragione che Rudolf Häberli invita le istituzioni che finanziano dei progetti di ricerca di creare dei dipartimenti speciali per la ricerca transdísciplinare. Questi potrebbero lanciare dei programmi innovatori su grande scala, che verterebbero su temi d'interesse sociale e metterebbero in piedi delle forme di collaborazione transdisciplinare. Il Programma prioritario Ambiente è un modello in questo "campo" afferma. Hälberli

Apertura reciproca

La ricerca transdisciplinare deve anche essere incoraggiata su un altro piano. Ciò che è necessario, in primo luogo, è un'apertura, spiega Häberli, da parte dell'Università e del mondo non accademico. Le università e altre istituzioni di ricerca devono aprirsi alla collaborazione con gruppi esterni al mondo universitario. Parallelamente, le persone che agiscono sul terreno devono dare prova di una nuova comprensione per il lavoro degli universitari; gli addetti alla realizzazione pratica si attendono dei risultati pronti ad essere applicati a breve termine. Al contrario, gli universitari hanno delle prospettive a più lungo termine e privilegiano la ricerca fondamentale e le analisi generali", spiega Häberli. Una collaborazione tra i due campi non potrà dunque verificarsi se non sulla base di una comprensione reciproca delle proprie attese e dei propri modelli di lavoro , e a condizione che le due parti si considerino elementi di una medesima partnership.

S'impone ugualmente una garanzia adeguata della qualità. 1 progetti transdisciplinari non devono essere valutati come altri progetti. Essi sono in generale legati ad un contesto particolare, a condizioni geografiche, temporali, sociali, economiche e politiche, e la loro valutazione deve tenere conto di queste circostanze. Spesso passa anche molto tempo tra la presentazione dei risultati scientifici e le loro ripercussioni concrete sulla realtà. Se la valutazione ha l'obiettivo di giudicare queste ripercussioni, occorrerà attendere ragionevolmente parecchi anni o decenni dopo la realizzazione di un progetto di ricerca. Occorre ancora ricercare la forma che potrebbe assumere il controllo di qualità della ricerca transdisciplinare.

Proseguimento della ricerca settoriale

Si tratta anche di sapere come identificare i problemi che richiedono un approccio transdisciplinare. La transdisciplinarità è un mezzo per raggiungere uno scopo, non è uno scopo in sé sottolinea Häberli. "Ciò che si può raggiungere per mezzo dei metodi più semplici non dovrebbe urtarsi sulle complicazioni della transdisciplinarità". la ricerca trarnsdiisciplinare non sostituisce le forme tradizionali della ricerca, essa le completa e le sviluppa. In avvenire, essa occuperà tuttavia un posto crescente nel mondo della ricerca. Ma occorre perfezionarla; e ciò richiede del tempo.

Pluridisciplinarità -  designa il trattamento di progetti sotto angoli diversi. L'indipendenza delle varie discipline è preservata, e nessuna modificazione interviene nelle strutture esistenti delle discipline e delle teorie.

Interdisciplinarità  - designa la concezione e la realizzazione comune di progetti ad opera di varie discipline. L'elemento decisivo è la definizione e l'elaborazione comune del progetto, l'adozione dei risultati di altre discipline e infine la presentazione in comune dei risultati al pubblico

Transdisciplinarità designa un prolungamento dell'approccio interdisciplinare nella direzione di una partecipazione; in altre parole, i ricercatori collaborano con le persone interessate e con gli utenti.

Fonte:  Panorama 13/00 (Swiss National Science Foundation Newsletter)

 

 

21/09/01