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  2000 - 2001

Giugno 2001





Impianto di desalinizzazione dell´acqua


Le performance dell´impianto di desalinizzazione di Las Palmas a Gran Canaria sono assolutamente sorprendenti: esso è in grado di soddisfare il 76% del fabbisogno d´acqua potabile dei 370.000 abitanti dell´ottava città della Spagna.

La EMALSA, società municipale delle acque di Las Palmas, è detenuta al 66% dalla SAUR in partnership con l´UNELCO (Union electrica de Canarias SA). I venti milioni di m³ d´acqua distribuiti dai concessionari francesi riescono a compensare la difficile situazione idrica dovuta alla debole pluviometria della zona ed all’utilizzo storico delle riserve locali d´acqua dolce (falde e dighe) nell’agricoltura.

L´acqua marina prelevata da EMALSA alimenta tre unità di desalinizzazione. La prima combina due sistemi: l´acqua viene dissalata per evaporazione; il vapore viene sottoposto a varie fasi di condensazione e recupero. La diminuzione di temperatura e di pressione genera energia che, in parte, è utilizzata nell’impianto stesso ed in parte rivenduta.

La seconda unità è utilizzata in caso di maggiore richiesta d´acqua.

La terza utilizza il sistema di osmosi inversa, tramite membrane che hanno la funzione di filtrare l´acqua salata. L´acqua dolce prodotta dalle tre unità viene miscelata all’acqua proveniente da pozzi di trivellazione. In seguito, l´acqua è sottoposta a remineralizzazione e clorazione prima di essere immessa nella rete. La capacità totale dell´impianto, attualmente in corso di rinnovamento, raggiungerà a fine anno oltre 100.000 m³ al giorno.

SAUR ha altri progetti alle Canarie ed ha creato nel 1997 la società SERCANARIAS incaricata dello sviluppo del gruppo nell’arcipelago.

Ad Est della Spagna, nelle Baleari, DEGREMONT Espagne (Gruppo SUEZ-Lyonnaise-des-Eaux) ha realizzato uno dei più importanti impianti di desalinizzazione d´Europa, in grado di soddisfare l´intero fabbisogno dell´isola di Palma di Maiorca. Tramite il sistema di osmosi inversa, l’impianto tratta oltre 30.000 m³ d´acqua al giorno.

Dopo un pre-trattamento tramite coagulazione e filtraggio, l´acqua attraversa sei rack di osmosi inversa, contenenti 2058 spirali in poliammide poste su due livelli. Ognuno di questi è alimentato da una pompa ad alta pressione di 280 m³/h, con una pressione di 25 bar.

Un altro impianto, posto in riva al mare, sta per essere completato e dovrà trattare 42.000 m² d´acqua marina al giorno.

Attualmente esistono 12.500 impianti di desalinizzazione al mondo che forniscono 20 milioni di m³ d´acqua al giorno (ossia l’1% della produzione mondiale d´acqua potabile). L´abbassamento dei costi dei nuovi equipaggiamenti per la desalinizzazione dovrebbero portare ad un raddoppiamento del mercato mondiale del settore fino a superare i 70 miliardi di dollari nei prossimi vent´anni.

E da qui a 5 anni, lavori per un costo di 10 miliardi di dollari sono già stati programmati. Queste cifre, previste dal gruppo VIVENDI (che utilizza un processo chimico di desalinizzazione), si basano sulla constatazione della penuria cronica d´acqua in molti paesi del mondo e sull´aumento del bisogno dei paesi caldi quali Medio Oriente, Asia e Caraibi.

L´abbassamento dei costi, favorito dalla sempre maggiore privatizzazione, permette anche ai comuni ed alle imprese di considerare la desalinizzazione come una soluzione possibile ai propri bisogni d´acqua.

SIDEM, filiale di VIVENDI, è la seconda società mondiale del settore e tratta circa 1,220 milioni di m³ d´acqua al giorno. La società ha fornito negli ultimi 25 anni 450 impianti. Con 80 dipendenti, la società possiede sedi permanenti a Abu Dhabi, a Tripoli (Libia) e nei Carabi. Realizza un fatturato annuale di 350 milioni FF (circa 100 miliardi di lire).

 

SIDEM costruisce due tipi d´impianto

Impianti di distillazione tramite processo di espansione successiva, detto multi-flash. Il sistema multi-flash fa circolare l´acqua di mare attraverso celle a pressione sempre più bassa. All´interno di ogni cella, l´acqua elimina la quantità di vapore necessaria al fine di ristabilire l´equilibrio con la pressione della cella stessa. Questa tecnica permette di realizzare impianti di grandi dimensioni, ma che non permettono un´ottimizzazione del bilancio energetico.

Impianti di distillazione ad effetto multiplo, detto DEM, con o senza compressione di vapore. Con il sistema DEM, vari evaporatori-condensatori sono sistemati in serie. Il calore latente di condensazione è riutilizzato più volte. Questo sistema, fino ad ora, non è stato particolarmente utilizzato in quanto provocava problemi di incrostazione. Tuttavia, oggi, grazie a nuovi sistemi anticalcare, alle nuove dimensioni degli impianti e all´utilizzo dell´acqua a 65°C, è stato possibile riabilitare il sistema. Il DEM di SIDEM raggiunge, oggi, una capacità di 23.000 m³ al giorno.

Il DEM (che fa parte dei processi di tipo termico, che rappresentano i 2/3 del mercato con 1/3 per l’osmosi inversa) soprattutto quando accompagnato da un compressore, rappresenta una delle tecniche migliori: costi vantaggiosi d´investimento e di funzionamento ed affidabilità del processo. Esso, inoltre, non richiedendo un’acqua di alimentazione di alta qualità, non necessita di particolari trattamenti a monte.

L´osmosi inversa, che prevede il passaggio forzato dell´acqua attraverso membrane semi impermeabili, richiede, oltre ad un savoir-faire specifico, un pre-trattamento dell´acqua al fine di eliminare le particelle in sospensione. Tuttavia, questo sistema presenta il vantaggio di avere un impatto ambientale più armonioso, di possedere caratteristiche facilmente automatizzabili ed una buona resa energetica.

L´evaporazione dell´acqua di mare richiede una grossa quantità d´energia: per far evaporare un Kg d´acqua sono necessarie 540 Kilocalorie. Per far fronte a questo problema, il CNRS di Nancy in collaborazione col Centro Internazionale dell´Acqua di Nancy, ha messo a punto un evaporatore-condensatore a lastre ed a pellicola di scorrimento che consuma poca energia.

La concezione dell’impianto è semplice: 2 lastre metalliche di 2 m di altezza e di 1 m di larghezza distanziate tra di loro di 2 cm tramite un telaio in polipropilene. Lo strato d´acqua, scivolando sulla lastra dell´evaporatore viene riscaldato dal calore latente prodotto dal condensatore.
Questo nuovo processo di distillazione permette la produzione di circa 25Kg/h d´acqua dolce, con un tasso di evaporazione d´acqua di mare dal 10 al 50%. Il sistema è di facile assemblaggio ed, inoltre, offre il vantaggio di poter essere utilizzato da personale non qualificato. Per queste sue caratteristiche innovative ha ricevuto il premio europeo della fondazione Altran.

Fonte Citef

Per informaziioni: info@citef.it
 

  

 

05/06/01