Settembre 2001
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Con gli impianti ECODAS,
scompare il rischio connesso al trasporto dei rifiuti tossici e nocivi, si
riduce il costo del trattamento ed infine si evita l’inquinamento dell’aria
derivante dalle operazioni di incenerimento e dalla circolazione dei
veicoli.
Generalmente i rifiuti
ospedalieri sono raccolti dagli Istituti di Cura e trasportati negli impianti di
incenerimento dove vengono bruciati.
L’incenerimento libera
nell’ambiente una serie di sostanze chimiche altamente inquinanti, tra le quali
la diossina. Inoltre il trasporto di questo tipo di rifiuti comporta rischi di
inquinamento dell’aria e costi elevati.
Le macchine ECODAS, che sono
disponibili in modelli di diverse capacità (300, 1.000, 2.000 litri di rifiuti
per ciclo), possono essere installate in qualsiasi ospedale o clinica. Esse
triturano efficacemente i rifiuti infetti quali siringhe, aghi, plastica, vetro
o tessuti contaminati che vengono poi disinfettati con vapore ad una temperatura
di 138°C e ad una pressione di 3,8 bar.
Questo processo,
completamente automatico, si svolge in un tempo medio di 40/60 minuti.
Il materiale finale ottenuto
consiste in un triturato sterile assimilabile ai rifiuti domestici, così da
poter essere classificato nella categoria dei rifiuti solidi
urbani.
In Francia, queste macchine
sono state approvate dal Ministero dell’Ambiente e della Sanità, nonché dal
Consiglio Superiore di Igiene Pubblica.
La società ECODAS cerca
distributori in Italia operanti nel settore delle attrezzature per ospedali o
del trattamento dei rifiuti.
Il sito www.ecodas.com è
a disposizione di chi desidera maggiori informazioni.
Fonte Agenzia Stampa
Citef
www.citef.it
10/09/01