Luglio 2001
Un miliardo e 400 milioni le persone senza disponibilità idriche,
30 milioni di morti l'anno per malattie connesse a questa situazione e
previsioní verso il peggioramento. Nei Paesi in via di sviluppo impianti
obsoleti ed inidonei provocano sprechifino al 60%
A Torino "borse di studio "per portare
professionalità e tecnologie laddove ce n'è bisogno e favorire la cooperazione
internazionale
Il problema della scarsità
d'acqua, senza interventi immediati, è destinato a diventare una emergenza
quotidiana per milioni di persone in un futuro sempre più prossimo. La domanda
di acqua aumenta ad un ritmo doppio rispetto all' aumento della popolazione.
Nei 40 anni appena trascorsi, inoltre, i consumi sono cresciuti di più che nei
tre secoli precedenti. Ciò, unito ai cambiamenti climatici e all'abbassamento
delle falde a seguito dei loro eccessivo sfruttamento, porterà inevitabilmente
al peggioramento di una situazione che già oggi vede un miliardo e 400 milioni
di persone senza accesso all'acqua e 1 miliardo e 700 mila persone senza
servizi igienico sanitari; persone che, in ambedue i casi, sono concentrate nei
territori più poveri, prevalentemente in Africa, America latina e Asia. E,
dietro le cifre, una situazione sconvolgente: oltre 30 milioni di morti l'anno
per malattie collegate alla carenza d'acqua potabile e 11.000 casi al giorno di
mortalità infantile riconducibile alle stesse cause.
Di fronte a questa così drammatica
evidenza, è però importante riaffermare con forza che di acqua ce n'è e per
tutti. Ma che è necessario ridurre gli sprechi, soprattutto quelli relativi al
cattivo funzionamento della rete di distribuzione che, paradossalmente, proprio
nei Paesi dove la risorsa è meno disponibile, raggiungono livelli tra il 30 e
il 60%.
Per cominciare a raggiungere
concretamente questo obiettivo, a Torino è stata presentata un' iniziativa di
solidarietà concreta, relativamente poco costosa e, soprattutto, prima e unica
nel suo genere al mondo. Si chiama HYDROAID ‑ Scuola Internazionale
dell'Acqua per lo Sviluppo, avrà sede nell'impianto di potabilizzazione della
Azienda Acque Metropolitane Torino, in Corso Unità d'Italia, sulle rive del Po.
Lì, dal prossimo febbraio, si formeranno "specialisti nella gestione delle
risorse idriche" di Paesi emergenti e in via di sviluppo.
Saranno 25 ogni anno, dal 2002, i nuovi tecnici
formati a Torino. Saranno scelti in quanto appartenenti a Paesi emergenti e in
via di sviluppo tra i più poveri - che sono anche quelli dove l'acqua è più
scarsa - individuati utilizzando la graduatoria delle Nazioni Unite. Il costo
della formazione per ogni tecnico sarà di circa 60 milioni l'anno, assicurati
grazie a delle "borse di studio", offerte da istituzioni ed enti del
territorio. Per ora, la Scuola ha già al suo attivo un primo finanziamento di
200 milioni da parte della Regione Piemonte.
I corsi saranno di durata
semestrale (da febbraio a luglio), residenziali e di carattere teorico-pratico.
Gli "studenti" usufruiranno di una completa ospitalità, grazie
all'accoglienza offerta loro dall'International Labour Organisation
(ossia l'ILO, il centro di formazione delle Nazioni Unite, conosciuto anche con
l'acronimo francese di BIT), presente con le proprie strutture proprio a fianco
della sede di HYDROAID.
DATI E
CIFRE SULL'ACQUA NEL MONDO
La
disponibilità
• Il 70% della terra ricoperta d'acqua
• Il 97% è acqua salata (disponibile solo con trattamento molto costoso)
• Il 3% dell'acqua è dolce, ma il 2% è imprigionata nei ghiacciai
• L'l % è di facile utilizzazione
Le
disuguaglianze
* 1 miliardo e 400 mila persone non hanno accesso a un qualsiasi servizio di acqua potabile. Si trovano tutte fuori da Europa e America Settentrionale.
* 1 miliardo e 700 mila persone, divise in 80 Paesi, sono senza servizi igienico sanitari;
* Oltre 3 miliardi di persone non
dispongono di alcun mezzo di raccolta delle acque reflue
• Il livello di disponibilità ritenuto accettabile per i diversi usi (civile, industriale, agricolo) è di 1.000 metricubi l'anno per abitante.
• La soglia di 500 metricubi l'anno per abitante è ritenuta la soglia di povertà di risorsa
• Se si prende ad esempio il bacino Mediterraneo si vede come Israele, Giordania, Libia, Malta, Tunisia sono sotto la soglia di povertà, per un totale di 28 milioni di abitanti.
• 1 consumi d'acqua sono aumentati nel corso degli ultimi 40 anni di più che nei tre secoli precedenti.
• Si ritiene che i consumi raddoppino ogni 20 anni.
Gli effetti
della carenza d'acqua
• Si stimano, tra i 5 e i 10 milioni l'anno i casi di morte causata da malattie portate da acqua non trattata
• Si stimano in 30 milioni l'anno i casi di morte collegati alla penuria d'acqua.
• Sono 11.000 i casi giornalieri di mortalità infantile per malattie portate dall'acqua.
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06/07/01