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 Ambiente Risorse Salute

  2000 - 2001

Luglio 2001




Una nuova politica dei trasporti in Francia  

Il trasporto è una delle prime fonti di emissione di gas serra in Francia. Al fine di migliorare il bilancio energetico e ambientale, in applicazione del programma nazionale di miglioramento dell’efficienza energetica e tenuto conto degli’impegni di Kyoto, è stato avviato un nuovo dispositivo di aiuti adattati alle problematiche specifiche delle collettività locali  e delle imprese.

In Francia, da 25 anni, i consumi legati ai trasporti sono aumentati del 70%. Essi rappresentano attualmente più del 65% dell’insieme dei consumi di prodotti petroliferi ad uso energetico, dei quali l’81% appartiene al solo trasporto stradale. Questa situazione dipende da molteplici fattori: crescita continua del traffico commerciale e di viaggiatori, progressione dei modelli di trasporto più energivori e inquinanti, transito crescente dei trasporti internazionali... Peraltro, l’evoluzione della morfologia delle agglomerazioni si accompagna alla spinta della mobilità urbana e periurbana. In materia di trasporto, le implicazioni energetiche sono indissociabili dalle preoccupazioni relative alla qualità dell’aria e alla lotta contro il riscaldamento climatico.

Due le linee strategiche di miglioramento: la limitazione dei flussi e una migliore ripartizione modale. Alain, Direttore della Direzione dell’aria e dei trasporti dell’ADEME, dice che  le azioni sull’organizzazione dei trasporti costituiscono la componente più innovatrice del dispositivo di aiuti. Esse richiedono il coinvolgimento delle collettività territoriali e delle imprese. Le loro scelte, in particolare in materia di gestione del territorio o di urbanesimoo, di localizzazione dei siti di attività, sono determinanti. Queste azioni permetteranno di sviluppare i trasporti collettivi urbani, l’utilizzazione di mezzi di trasporti “puliti”, il noleggio ferroviario e l’incoraggiamento per l’acquisto di veicoli “puliti”. Esse sono seguite da ADEME, insieme alle azioni del Ministero dell’Equipement, des Transports e du Logement (METL) che vertono sulle infrastrutture e l’offerta quantitativa.

Migliorare l’organizzazione dei trasporti

Il nuovo dispositivo inquadra i trasporti in una riflessione globale e a lungo termine, mettendo in conto altresì i problemi di urbanistica e di organizzazione della città, nonché la localizzazione delle imprese. L’ADEME sostiene più particolarmente la ricerca e gli studi, l’impulso iniziale dato ai progetti e alla loro animazione, compreso l’aiuto al decollo della domanda di “trasporto pulito”.

Le azioni verso lcollettivitàtà territoriali

 Gli spostamenti delle persone e delle merci nelle zone urbane rappresentano il 40% dei consumi totali di energia dei trasporti e costituiscono dunque la posta principale. Le collettività territoriali sono degli attori determinanti nell’elaborazione del PDU e nell’informazione e la sensibilizzazione degli utenti, e hanno un ruolo di trascinamento e di esemplarità per quanto riguarda i veicoli puliti.

E’ necessario andare oltre i PDU esistenti al fine di meglio integrare gli aspetti ambientali, in particolare le emissioni di CO2. Certi PDU già avviati vertono in effetti più sull’offerta di trasporto pubblico che sugli altri mezzi di riduzione dell’uso della vettura (restrizioni allo stazionamento, covetturaggio, controllo dell’urbanismo, trasporto a richiesta, piani di spostamento di imprese...).

Meglio mettere in conto gli impatti “energia” ed “emissioni”dei progetti

ADEME sostiene finanziariamente gli studi sugli impatti energetici e ambientali dei progetti. Aiuta a prendere le decisiodecisioniortune mettendo strumenti metodologici adeguati a disposizione delle autorità organizzatrici dei trasporti, e a quelle preposte all’urbanistica e alla gestione dell’ambiente:

*studi d’impatto
- per progetti puntuali: valutazione previsionale di ogni progetto che abbia incidenza sui flussi di spostamento o sulle scelte modali, come i progetti di infrastrutture di trasporto, ma anche l’insediamento di un grande impianto collettivo, la costruzione di una lottizzazione, una scuola, la pedonizzazione di un quartiere...;

- per i PDU e i PDI (piani di spostamenti interurbani): valutazione dei vari scenari in termini di impatti per le diverse zone del territorio.

*bilancio energia, emissioni, spostamenti-BEED che mette in relazione i consumi di energia e le emissioni con le origini e le destinazioni degli spostamenti,

*bilancio energia del trasporto merci in città che costituisce un valido strumento di sensibilizzazione delle decisioni locali,

*realizzazione di osservatori o di studi puntuali per misurare le politiche di spostamenti messi in atto in termini dieenrgia - ambientete e per costituire così un “catalogo delle buone pratiche”.

 Promuovere le offerte di trasporto alternativi alle vetture private
Si tratta di stimolare le iniziative e di creare un effetto di trascinamento in questo campo:

-aiuti agli studi di fattibilità e al finanziamento di operazioni esemplari coordinate con il futuro PREDIT (programma nazionale di ricerca e d’innovazione sui trasporti terrestri). Esse riguardano dei PDE (piani di spostamenti di aziende), operazioni di covetturaggio o di auto-condivisione...,

- aiuti alla decisione e ad operazioni esemplari per le politiche  della bicicletta in città, i sistemi di trasporto su richiesta...,

- aiuti agli studi di fattibilità

 Favorire l’utilizzo di veicoli puliti
Per permettere il superamento delle esigenze della LAURE, che prevede il 20% di veicoli puliti al momento del rinnovo dei parchi macchine, la normativa  esistente è prolungato e modificato.
Non riguarda più solo le collettività territoriali, ma diviene anche applicabile alle imprese.

Le azioni nei confronti delle imprese

Le scelte delle imprese industriali o del terziario hanno un’influenza determinante sui flussi di merci e di persone conseguenti. Vengono incoraggiate azioni a breve e medio termine (sui parchi macchine, l’organizzazione, la sensibilizzazione delle persone...) e sul lungo termine, al fine di d’integrare la dimensione trasporto nei processi globali di gestione ambientale ( in particolare attraverso la localizzazione degli impianti delle imprese) e di sviluppare il noleggio ferroviario. Occorre sottolineare che le preoccupazioni ambientali ed energetiche vanno di pari passo con gli obiettivi dredditivitàtà economica dell’impresa.

  Riequilibrio modale e sviluppo del trasporto combinato
Il noleggio ferroviario e fluviale è due volte più efficiente in termini di energia rispetto alla strada. Pertanto, questo detiene la maggioranza del mercato, in ragione della qualità superiore del servizio e dei costi inferiori per gli utenti. Il trasporto combinato associa i vantaggi ambientali del ferroviario ad una flessibilità di servizio “porta a porta”. Azioni di fattibilità e di sostegno agli investimenti sono dunque messi in atto per incoraggiare i trasportatori e i caricatori ad utilizzarlo. Per i trasportatori gli aiuti vengono dati a imprese di dimensioni molto diverse: un maggiore sostegno alle attrezzature, un’assistenza all’organizzazione di filiere intermodali viene proposta al fine di permettere a imprese di piccole dimensioni di offrire un servizio “utente-utente”. Per i caricatori, vengono creati aiuti mirati ad attori economici determinanti, a un settore di attività o ad un dato territorio .

Sviluppare i piani di spostamento delle imprese e il covetturaggio
Le imprese hanno una responsabilità indiretta nelle scelte modali dei loro impiegati o clienti. Esse possono agire organizzando dei trasporti in comune, favorendo i sistemi di covetturaggio, sviluppando operazioni di sensibilizzazione nei confronti del proprio personale, dei loro clienti e dei loro fornitori al fine di attivare le imprese volontarie, l’Ademe propone un aiuto a studi di fattibilità di piani di spostamenti di imprese nonché un aiuto per la loro realizzabilità. Il PDE non riguarda che gli spostamenti di persone. Esso ha particolarmente per scopo di ridurre il ricorso alla vettura singola grazie a determinate pratiche e misure idonee. E’ possibile inserirsi in un processo, tipo Iso 14000 o n PEE (piano ambientale d’impresa ).

L’auto-condivisa-che implica la creazione di una struttura (associazione o società) che organizza l’acquisto e l’utilizzazione condivisa di vetture singole  tra membri, aderenti o clienti- e il covetturaggio sono soluzioni che possono essere previste, sia isolatamente, sia nel quadro di un PDE. Per promuoverle, sono state previsti un aiuto alla decisione per lo studio preliminare nonché un aiuto alle operazioni dimostrative.

Per Maggiori informazioni:  Alain Morcheoine, e-mail: alain.morcheoine@ademe.fr

Trasporto su richiesta ottimizzato dall'informatica

Nelle zone a bassa densità, partenze e fermate degli autobus gestiti in funzione della domanda possono essere più efficaci di una linea strettamente cadenzata. Così, nell’agglomerato di St-Brieuc, un sistema automatico pilotato da un software OPTTOD risponde tramite un server vocale alle utenti e assicura la gestione. La modularità  del software creata su iniziativa dell’Ademe con dei finanziamenti europei nel quadro del programma Sawe- lo rende adattabile  a tutte le situazioni: nella regione rurale di Carhaix in Bretagna centro, OPTITOD permette ad esempio la gestione dinamica di un sistema di taxi su richiesta. Il software è anche in corso di sperimentazione a Grasse-Antibes.

Rotaia-strada per 50.000 tonnellate di  giornali vecchi

Nel quadro della sua certificazione ISO 14001, Norske Skog, produttore di carta per giornale situato nei pressi di Epinal, ricercava un’alternativa alla strada per il suo approvvigionamento di vecchi giornali a partire da tre depositi a Marsiglia, alla Senna e a Bourget. In parteneriato con Ecorail, filiale della SNCF, un sistema di trasbordamento rotaia-strada specifico, ha richiesto un investimento di poco più di 7 MF, di cui 900 kF sono stati apportati dall’Ademe. Decollato a metà del )), esso permette ogni anno il trasporto combinato di più di 50.000 tonnellate di vecchi giornali (equivalenti al carico di 2 200 camion), un risparmio di energia valutato in 929 tep e l’evitamento di quasi 3 500 tonnellate di CO2 .

Contattare per ulteriori informazioni:  Marc Volpini, e-mail:  marc.volpini@ademe.fr

 

Inquadramento regolamentare

Da più anni, vene dato un impulso regolamentare in materia di gestione:

*fine 1995, la legge sull’aria e sull’utilizzazione razionale dell’energia (LAURE) marca la rinascita dei PDU (piani di spostamenti urbani),

* giugno 1999, la legge di orientamento per la gestione durevole del territorio rovescia la logica delle politiche di gestione partendo dalla domanda di trasporti piuttosto che dall’offerta in infrastrutture,

* luglio 1999, la legge relativa al rafforzamento e alla semplificazione della cooperazione intercomunale facilita la presa in conto dei problemi a livello di un “bacino di spostamento”,

* dicembre 2000, la legge relativa alla solidarietà e al rinnovamento urbano mette in coerenza diversi strumenti di pianificazione intorno alla matrice degli spostamenti urbani. Essa arricchisce in particolare i PDU con la nozione di sviluppo durevole.

Il 15 marzo 2001, 64 agglomerati si sono impegnati in un processo PDU,dei quali 26 sono già pervenuti all’obiettivo.

 

 

Piano PDE presso il leader del semiconduttore
ST Microelectronics, leader europea dei semiconduttori, impiega 1900 salariati nel suo sito di Grenoble ed ha elaborato un PDE  (sostenuto finanziariamente dall’Ademe Rhone-Alpes. Fra le azioni concrete messe in opera: la partecipazione finanziaria dell’impresa agli abbonamenti di trasporti in comune, la messa in opera di una navetta gratuita tra la stazione e il sito, la distribuzione di “kit di sicurezza” per i ciclisti.

  Contattare: laurent.carrier@ademe.fr

 

27/07/01