In Francia, da 25 anni, i
consumi legati ai trasporti sono aumentati del 70%. Essi rappresentano
attualmente più del 65% dell’insieme dei consumi di prodotti petroliferi ad uso
energetico, dei quali l’81% appartiene al solo trasporto stradale. Questa
situazione dipende da molteplici fattori: crescita continua del traffico
commerciale e di viaggiatori, progressione dei modelli di trasporto più
energivori e inquinanti, transito crescente dei trasporti internazionali...
Peraltro, l’evoluzione della morfologia delle agglomerazioni si accompagna alla
spinta della mobilità urbana e periurbana. In materia di trasporto, le
implicazioni energetiche sono indissociabili dalle preoccupazioni relative alla
qualità dell’aria e alla lotta contro il riscaldamento
climatico.
Due le linee strategiche di miglioramento: la limitazione
dei flussi e una migliore ripartizione modale. Alain, Direttore della Direzione
dell’aria e dei trasporti dell’ADEME, dice che le azioni
sull’organizzazione dei trasporti costituiscono la componente più innovatrice
del dispositivo di aiuti. Esse richiedono il coinvolgimento delle collettività
territoriali e delle imprese. Le loro scelte, in particolare in materia di
gestione del territorio o di urbanesimoo, di localizzazione dei siti di attività,
sono determinanti.
Queste azioni permetteranno di sviluppare i trasporti collettivi urbani,
l’utilizzazione di mezzi di trasporti “puliti”, il noleggio ferroviario e
l’incoraggiamento per l’acquisto di veicoli “puliti”. Esse sono seguite da
ADEME, insieme alle azioni del Ministero dell’Equipement, des Transports e du Logement (METL) che vertono sulle infrastrutture e l’offerta
quantitativa.
Migliorare l’organizzazione dei
trasporti
Il nuovo
dispositivo inquadra i trasporti in una riflessione globale e a lungo termine,
mettendo in conto altresì i problemi di urbanistica e di organizzazione della
città, nonché la localizzazione delle imprese. L’ADEME sostiene più
particolarmente la ricerca e gli studi, l’impulso iniziale dato ai progetti e
alla loro animazione, compreso l’aiuto al decollo della domanda di “trasporto
pulito”.
Le azioni verso lcollettivitàtà
territoriali
Gli spostamenti delle persone e
delle merci nelle zone urbane rappresentano il 40% dei consumi totali di energia
dei trasporti e costituiscono dunque la posta principale. Le collettività
territoriali sono degli attori determinanti nell’elaborazione del PDU e
nell’informazione e la sensibilizzazione degli utenti, e hanno un ruolo di
trascinamento e di esemplarità per quanto riguarda i veicoli
puliti.
E’ necessario andare oltre i
PDU esistenti al fine di meglio integrare gli aspetti ambientali, in particolare
le emissioni di CO2. Certi PDU già avviati vertono in effetti più
sull’offerta di trasporto pubblico che sugli altri mezzi di riduzione dell’uso
della vettura (restrizioni allo stazionamento, covetturaggio, controllo
dell’urbanismo, trasporto a richiesta, piani di spostamento di
imprese...).
Meglio mettere in
conto gli impatti “energia” ed “emissioni”dei
progetti
ADEME
sostiene finanziariamente gli studi sugli impatti energetici e ambientali dei
progetti. Aiuta a prendere le decisiodecisioniortune mettendo strumenti
metodologici adeguati a disposizione delle autorità organizzatrici dei trasporti,
e a quelle preposte all’urbanistica e alla gestione dell’ambiente:
*studi d’impatto
- per
progetti puntuali: valutazione previsionale di ogni progetto che abbia
incidenza sui flussi di spostamento o sulle scelte modali, come i progetti di
infrastrutture di trasporto, ma anche l’insediamento di un grande impianto
collettivo, la costruzione di una lottizzazione, una scuola, la pedonizzazione
di un quartiere...;
- per i PDU e i PDI (piani di
spostamenti interurbani): valutazione dei vari scenari in termini di impatti per
le diverse zone del territorio.
*bilancio energia, emissioni, spostamenti-BEED che mette in relazione i consumi di energia e le emissioni
con le origini e le destinazioni degli spostamenti,
*bilancio energia del trasporto merci in città che costituisce un valido strumento di sensibilizzazione delle
decisioni locali,
*realizzazione di osservatori o di studi puntuali per
misurare le politiche di spostamenti messi in atto in termini dieenrgia - ambientete e per costituire così un “catalogo delle buone
pratiche”.
Promuovere le offerte di trasporto alternativi
alle vetture private
Si
tratta di stimolare le iniziative e di creare un effetto di trascinamento in
questo campo:
-aiuti agli studi di
fattibilità e al finanziamento di operazioni esemplari coordinate con il futuro
PREDIT (programma nazionale di ricerca e d’innovazione sui trasporti terrestri).
Esse riguardano dei PDE (piani di spostamenti di aziende), operazioni di
covetturaggio o di auto-condivisione...,
-
aiuti alla decisione e ad operazioni esemplari per le politiche della bicicletta in città, i sistemi di
trasporto su richiesta...,
-
aiuti agli studi di fattibilità
Favorire l’utilizzo di veicoli
puliti
Per
permettere il superamento delle esigenze della LAURE, che prevede il 20% di
veicoli puliti al momento del rinnovo dei parchi macchine, la normativa esistente è
prolungato e modificato.
Non
riguarda più solo le collettività territoriali, ma diviene anche applicabile
alle imprese.
Le azioni nei confronti delle
imprese
Le scelte delle imprese industriali o del terziario hanno un’influenza determinante sui flussi di merci e di persone conseguenti. Vengono incoraggiate azioni a breve e medio termine (sui parchi macchine, l’organizzazione, la sensibilizzazione delle persone...) e sul lungo termine, al fine di d’integrare la dimensione trasporto nei processi globali di gestione ambientale ( in particolare attraverso la localizzazione degli impianti delle imprese) e di sviluppare il noleggio ferroviario. Occorre sottolineare che le preoccupazioni ambientali ed energetiche vanno di pari passo con gli obiettivi dredditivitàtà economica dell’impresa.
Riequilibrio modale e sviluppo del trasporto
combinato
Il noleggio ferroviario e fluviale è due volte più
efficiente in termini di energia rispetto alla strada. Pertanto, questo detiene
la maggioranza del mercato, in ragione della qualità superiore del servizio e
dei costi inferiori per gli utenti. Il trasporto combinato associa i vantaggi
ambientali del ferroviario ad una flessibilità di servizio “porta a porta”.
Azioni di fattibilità e di sostegno agli investimenti sono dunque messi in atto
per incoraggiare i trasportatori e i caricatori ad utilizzarlo. Per i
trasportatori gli aiuti vengono dati a imprese di dimensioni molto diverse: un
maggiore sostegno alle attrezzature, un’assistenza all’organizzazione di filiere
intermodali viene proposta al fine di permettere a imprese di piccole dimensioni
di offrire un servizio “utente-utente”. Per i caricatori, vengono creati aiuti
mirati ad attori economici determinanti, a un settore di attività o ad un dato
territorio
.
L’auto-condivisa-che implica la creazione di una struttura (associazione
o società) che organizza l’acquisto e l’utilizzazione condivisa di vetture
singole tra membri, aderenti o
clienti- e il covetturaggio sono soluzioni che possono essere previste, sia
isolatamente, sia nel quadro di un PDE. Per promuoverle, sono state previsti un
aiuto alla decisione per lo studio preliminare nonché un aiuto alle operazioni
dimostrative.
Per Maggiori informazioni: Alain Morcheoine, e-mail: alain.morcheoine@ademe.fr
Trasporto su richiesta ottimizzato dall'informatica
Nelle zone a bassa densità,
partenze e fermate degli autobus gestiti in funzione della domanda possono
essere più efficaci di una linea strettamente cadenzata. Così, nell’agglomerato
di St-Brieuc, un sistema automatico pilotato da un software OPTTOD risponde
tramite un server vocale alle utenti e assicura la gestione. La modularità del software creata su iniziativa
dell’Ademe con dei finanziamenti europei nel quadro del programma Sawe- lo rende
adattabile a tutte le situazioni:
nella regione rurale di Carhaix in Bretagna centro, OPTITOD permette ad esempio
la gestione dinamica di un sistema di taxi su richiesta. Il software è anche in
corso di sperimentazione a Grasse-Antibes.
Rotaia-strada per 50.000 tonnellate di giornali
vecchi
Nel quadro della sua certificazione ISO 14001, Norske Skog,
produttore di carta per giornale situato nei pressi di Epinal, ricercava
un’alternativa alla strada per il suo approvvigionamento di vecchi giornali a
partire da tre depositi a Marsiglia, alla Senna e a Bourget. In parteneriato con
Ecorail, filiale della SNCF, un sistema di trasbordamento rotaia-strada
specifico, ha richiesto un investimento di poco più di 7 MF, di cui 900 kF sono
stati apportati dall’Ademe. Decollato a metà del )), esso permette ogni anno il
trasporto combinato di più di 50.000 tonnellate di vecchi giornali (equivalenti
al carico di 2 200 camion), un risparmio di energia valutato in 929 tep e
l’evitamento di quasi 3 500 tonnellate di CO2
.
Contattare per ulteriori informazioni: Marc Volpini, e-mail: marc.volpini@ademe.fr
Inquadramento regolamentare
Da più anni, vene dato un
impulso regolamentare in materia di gestione:
*fine 1995, la legge
sull’aria e sull’utilizzazione razionale dell’energia (LAURE) marca la rinascita
dei PDU (piani di spostamenti urbani),
* giugno 1999, la legge di
orientamento per la gestione durevole del territorio rovescia la logica delle
politiche di gestione partendo dalla domanda di trasporti piuttosto che
dall’offerta in infrastrutture,
* luglio 1999, la legge
relativa al rafforzamento e alla semplificazione della cooperazione
intercomunale facilita la presa in conto dei problemi a livello di un “bacino di
spostamento”,
* dicembre 2000, la legge
relativa alla solidarietà e al rinnovamento urbano mette in coerenza diversi
strumenti di pianificazione intorno alla matrice degli spostamenti urbani.
Essa arricchisce in particolare i PDU con la nozione di sviluppo
durevole.
Il 15 marzo 2001, 64
agglomerati si sono impegnati in un processo PDU,dei quali 26 sono già pervenuti
all’obiettivo.
Contattare: laurent.carrier@ademe.fr
27/07/01