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 Ambiente Risorse Salute

Ottobre  2000



Un nuovo siero per prevenire il cancro?

I ricercatori hanno appena incominciato a comprendere il legame tra alimentazione e salute.Tuttavia un ulteriore passo è stato fatto verso la comprensione di tale legame.

 
 

Un gruppo di ricercatori dell’ARS (Agricultural Research Service), guidati da Thomas M.Badger, neuroendocrinologo e nutrizionista, ha scoperto che una proteina del siero di latte modificata (per la quale i ricercatori hanno fatto domanda di brevettazione) previene il cancro della mammella in alcuni ratti da laboratorio.
Si tratta di una scoperta medica molto importante poiché negli USA 180.000 donne sviluppano questa patologia.
I ricercatori hanno lavorato su di un modello animale di cancro della mammella. Per più di tre anni, due gruppi di ratti femmine di razza Sprague Dawley sono state alimentate come segue: il primo gruppo con una dieta contente caseina, la principale proteina del latte, il secondo con una dieta comprendente la proteina modificata che si trova nella fase acquosa che si separa dal latte durante il processo di caseificazione. Solo il 50% circa dei ratti alimentati con la proteina del siero hanno sviluppato il tumore che inoltre impiega più tempo a svilupparsi. Questo dato è estremamente importante perché dimostra che nel modello animale più usato per studiare il tumore della mammella un comune elemento della dieta riduce l’incidenza dello sviluppo di tale patologia.
Badger sottolinea che si tratta di una ricerca preliminare e che saranno necessari anni di studio su migliaia di donne per determinare i reali benefici di un particolare fattore dietetico sulla prevenzione del tumore mammario.
Si tratta di una malattia estremamente difficile da studiare. Fortunatamente è disponibile un modello animale del tumore mammario umano che fornisce importanti informazioni sullo sviluppo della malattia e permette agli studiosi di ricercare nuovi trattamenti e strategie preventive.

Un’altra ricerca condotta nel laboratorio di Badger ha dimostrato che una dieta contenente una proteina della soia (la stessa proteina presente negli alimenti a base di soia per l‘infanzia) riduce l’incidenza del tumore mammario del 25% circa nello stesso modello animale.
Le donne asiatiche, che mangiano molta soia, sviluppano il tumore alla mammella con un’incidenza dal 5 all’8% in meno rispetto alle donne americane che mangiano meno soia.
Tra le donne americane, quelle bianche hanno l’incidenza più alta di tumore alla mammella, quelle di colore il più alto tasso di mortalità a causa della malattia.
"E’ troppo presto per formulare specifiche indicazioni dietetiche riguardo alle proteine poiché lo studio, fino ad ora, è stato compiuto solo sui ratti - dichiara Badger – ma una dieta che comprenda una vasta scelta di frutta, verdura, cereali e prodotti di origine animale nelle proporzioni raccomandate dall’USDA Food Guide Pyramid è senz’altro positiva per la salute. Questa dieta include alimenti a base di soia e prodotti caseari che contengono la proteina del siero di latte".
Il centro presso cui opera Badger è dedicato allo studio del ruolo della dieta e della nutrizione nello sviluppo umano, in particolare dal concepimento all’adolescenza. "Noi crediamo che una buona dieta fin dall’inizio possa avere positive conseguenze sulla salute sia durante le prime fasi dello sviluppo, sia in età avanzata", conclude.
Contattare: Thomas M.Badger, Arkansas Children’s Nutrition Centere
e- mail:
badgerthomasm@exchange.uams.edu
Fonte: Agricultural Research, ottobre 2000