Un nuovo siero per prevenire il cancro?
I ricercatori hanno appena incominciato a comprendere il legame tra alimentazione e salute.Tuttavia un ulteriore passo è stato fatto verso la comprensione di tale legame.Un gruppo di ricercatori dell’ARS (Agricultural Research Service),
guidati da Thomas M.Badger, neuroendocrinologo e nutrizionista, ha scoperto che
una proteina del siero di latte modificata (per la quale i ricercatori hanno
fatto domanda di brevettazione) previene il cancro della mammella in alcuni
ratti da laboratorio.
Si tratta di una scoperta medica molto importante
poiché negli USA 180.000 donne sviluppano questa patologia.
I
ricercatori hanno lavorato su di un modello animale di cancro della mammella.
Per più di tre anni, due gruppi di ratti femmine di razza Sprague Dawley
sono state alimentate come segue: il primo gruppo con una dieta contente
caseina, la principale proteina del latte, il secondo con una dieta comprendente
la proteina modificata che si trova nella fase acquosa che si separa dal latte
durante il processo di caseificazione. Solo il 50% circa dei ratti alimentati
con la proteina del siero hanno sviluppato il tumore che inoltre impiega
più tempo a svilupparsi. Questo dato è estremamente importante
perché dimostra che nel modello animale più usato per studiare il
tumore della mammella un comune elemento della dieta riduce l’incidenza
dello sviluppo di tale patologia.
Badger sottolinea che si tratta di una
ricerca preliminare e che saranno necessari anni di studio su migliaia di donne
per determinare i reali benefici di un particolare fattore dietetico sulla
prevenzione del tumore mammario.
Si tratta di una malattia estremamente
difficile da studiare. Fortunatamente è disponibile un modello animale
del tumore mammario umano che fornisce importanti informazioni sullo sviluppo
della malattia e permette agli studiosi di ricercare nuovi trattamenti e
strategie preventive.
Un’altra ricerca condotta nel laboratorio di Badger ha dimostrato che
una dieta contenente una proteina della soia (la stessa proteina presente negli
alimenti a base di soia per l‘infanzia) riduce l’incidenza del
tumore mammario del 25% circa nello stesso modello animale.
Le donne
asiatiche, che mangiano molta soia, sviluppano il tumore alla mammella con
un’incidenza dal 5 all’8% in meno rispetto alle donne americane che
mangiano meno soia.
Tra le donne americane, quelle bianche hanno
l’incidenza più alta di tumore alla mammella, quelle di colore il
più alto tasso di mortalità a causa della
malattia.
"E’ troppo presto per formulare specifiche indicazioni
dietetiche riguardo alle proteine poiché lo studio, fino ad ora, è
stato compiuto solo sui ratti - dichiara Badger – ma una dieta che
comprenda una vasta scelta di frutta, verdura, cereali e prodotti di origine
animale nelle proporzioni raccomandate dall’USDA Food Guide Pyramid
è senz’altro positiva per la salute. Questa dieta include
alimenti a base di soia e prodotti caseari che contengono la proteina del siero
di latte".
Il centro presso cui opera Badger è dedicato allo
studio del ruolo della dieta e della nutrizione nello sviluppo umano, in
particolare dal concepimento all’adolescenza. "Noi crediamo che una
buona dieta fin dall’inizio possa avere positive conseguenze sulla salute
sia durante le prime fasi dello sviluppo, sia in età avanzata",
conclude.
Contattare: Thomas M.Badger, Arkansas Children’s Nutrition
Centere
e- mail: badgerthomasm@exchange.uams.edu
Fonte:
Agricultural Research, ottobre
2000