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Il ruolo del licopene nella prevenzione delle malattie croniche e dei danni da fattori ossidanti
Recenti indagini sulla popolazione hanno indicato che le persone - compresi gli abitanti delle regioni mediterranee - che consumano una maggiore quantità di pomodori e di prodotti derivati dal pomodoro corrono meno rischi di sviluppare il cancro o altre patologie croniche. Questi studi hanno anche determinato che il licopene è responsabile degli effetti benefici dei pomodori. Inseguito alla sua introduzione nell’organismo ed alla sua digestione, il licopene presente nel circolo sanguigno produce un effetto fortemente sedativo sul processo chiamato “stress da fattore ossidante”, principale responsabile delle malattie cardiache, del cancro e dell’invecchiamento. Molecole ossidate altamente reattive hanno la capacità di rompere le membrane cellulari e di legarsi ai cromosomi. Studi di laboratorio hanno rivelato che il licopene è l’antiossidante più potente nei confronti degli effetti nocivi dell’ossidazione dei cromosomi. e che è così in grado di proteggere l’organismo dalle malattie coronariche e dal cancro.
Funzione dei pomodori e dei prodotti a base di
pomodoro
Perché il
licopene possa agire come antiossidante nell’organismo umano, deve essere
innanzi tutto assorbito. Il licopene proveniente da succo di pomodoro
trasformato dal calore della cottura, è assorbito più facilmente di quello di
succhi che non abbiano subito alcuna trasformazione. Nel succo non trasformato
il licopene è presente in forma trans che non viene facilmente assorbita
dall’organismo. E’ stato osservato che il riscaldamento per un’ora del succo di
pomodoro, cui è stato aggiunto olio di mais, è in grado di convertire la forma
trans del licopene in forma cis,
aumentando così l’assorbimento da parte dell’organismo (1). Nel corso di un
esperimento, due gruppi di soggetti, mantenuti ad un regime alimentare a basso
contenuto di carotenoidi, hanno ingerito rispettivamente: 40 grammi di pasta di
pomodoro (23 mg di licopene) e 400 grammi di pomodori (22 mg di licopene) uniti
a olio di mais e pane. I livelli di licopene nel sangue si sono rivelati due
volte e mezzo più elevati in seguito all’ingestione di concentrato di pomodoro
che di pomodori freschi. Quando ai soggetti fu somministrata la dose combinata
di licopene con beta-carotene, l’assorbimento del licopene era migliorato,
mentre l’assorbimento del beta-carotene era invariato(2).
Nel corso di uno
studio che ha coinvolto soggetti in buona salute, il supplemento alimentare di
licopene fornito, per il periodo di una settimana, con prodotti tradizionali a
base di pomodoro, compresi il succo di pomodoro e la salsa per spaghetti, ha
aumentato le concentrazioni di licopene e ridotto i danni da fattori ossidanti
nel caso dei lipidi, delle proteine e del DNA (3).
I livelli di
consumo dei prodotti a base di pomodoro utilizzati nel quadro di questo studio
sono stati una - due porzioni al giorno (livelli facilmente raggiunti e in linea
con le raccomandazioni alimentari correntemente indicate in materia di sana
alimentazione). Dato che il cancro e le patologie croniche possono avere un
legame con lo stress da fattori ossidanti più elevati, un regime alimentare che
riduce questo stress è benefico nel controllo delle malattie croniche. Tuttavia,
studi ulteriori e a lungo termine, condotti sia su soggetti in salute che su
soggetti a rischio, apporteranno altri elementi per chiarire il ruolo del
licopene alimentare nella prevenzione delle malattie
croniche.
Riferimenti bibliografici
1. Stahl W.
Sies H. Uptake of lycopene and its geometric isomers is greater from
heat-processed than from unprocessed tomato juice in humans. J Nutr 1992;
122:2161-6.
2. Johnson EJ,
Qin J. Krinsky NI, Russelll RM. Ingestion by men of a combined dose of
(-carotene and lycopene does not affect the absorption of (-carotene but
improves that of lycopene. J Nutr 1997; 127:1833-7.
3. Rao AV, Agarwal S. Bioavailability and in vivo antioxidant properties of lycopene from tomato products and their possible role in prevention of cancer. Nutr Cancer 1998; 31:199-203.
Fonte www.lycopene.org/