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Maggio '99

Stabilizzazione - solidificazione dei rifiuti che utilizzano leganti minerali

Studio in Francia della caratterizzazione e del comportamento dei rifiuti dopo stabilizzazione - solidificazione


L'applicazione delle disposizioni regolamentari sullo stoccaggio dei rifiuti speciali ha richiesto lo sviluppo sul mercato delle tecniche di stabilizzazione - solidificazione. Questo termine copre vari procedimenti, fra cui la vetrificazione e la stabilizzazione - solidificazione per mezzo di leganti minerali o organici. L'obiettivo è di ridurre al suo minimo il trasferimento della frazione inquinante contenuta nel rifiuto terminale verso il luogo di stoccaggio.

La messa in conformità dei rifiuti
Attualmente il carattere stabilizzato di un rifiuto è controllato al livello regolamentare dall'applicazione di un test "doganiero" al fine di verificare la conformità del rifiuto per l'ammissione al centro di stoccaggio, in un dato momento preciso. Ma questo test non dà alcuna informazione sul suo comportamento a più lungo termine. Su queste basi, al culmine degli scambi avuti con il Ministero del territorio e dell'ambiente e con gli industriali del trattamento dei rifiuti, l'ADEME ha avviato fin dal 1993 un programma mirato all'elaborazione di procedure di valutazione approfondita (PEA) delle procedure di stabilizzazione - solidificazione.

La valutazione delle prestazioni dei procedimenti di stabilizzazione
L'obiettivo principale è la verifica della persistenza delle prestazioni al di là delle condizioni di ammissione regolamentari in atto, al fine di verificare che i procedimenti utilizzati non consistano in una semplice diluizione degl'inquinanti in una matrice inerte e che gli obiettivi delle tecniche di stabilizzazione-solidificazione siano raggiunti a breve e a lungo termine(miglioramento della trattenuta fisico-chimica degli inquinanti e delle proprietà fisiche del rifiuto). E' stato proposto d'intervenire sui procedimenti in corso di sfruttamento industriale, per dei rifiuti rappresentativi dell'attività corrente. La procedura relativa ai procedimenti che utilizzano dei leganti minerali è già disponibile.

La procedura
Il contenuto di questa procedura è la seguente:
* fissazione della carta d'identità dei procedimenti studiati
* caratterizzazione analitica dei rifiuti prima e dopo la stabilizzazione-solidificazioen
* studio delle proprietà fisiche e meccaniche dei rifiuti trattati, a breve,medio e lungo termine
* determinazione della loro sensibilità a vari contesti chimici
* studio sperimentale del loro comportamento a medio termine
* studio dell'influenza dell'invecchiamento sulle loro caratteristiche strutturali. Le coppie rifiuti/procedimenti studiati sono scelti in modo da assicurare la più grande rappresentatività possibile, in termini di qualità e quantità dei rifiuti trattati, ma anche del tipo di formulazione impiegata nel procedimento.
Tenuto conto dell'ampiezza e del costo della realizzazione della procedura, si è ritenuto di non farla sistematicamente per l'insieme dei rifiuti trattati dai vari manipolatori, né di ripeterla nel tempo. Le due prime tappe della conoscenza dei procedimenti e dei rifiuti devono dunque permettere di definire un campo di validità dei risultati già ottenuti. Questi saranno inoltre utilizzati in una seconda fase per la determinazione di una procedura semplificata, che può essere in atto dagli operatori nel quadro di controlli qualità e dall'amministrazione per i controlli regolamentari.
Si tratterà dunque di determinare i principali parametri guida che permetteranno di verificare la validità degli obiettivi della stabilizzazione senza mettere in gioco una metodologia analitica troppo pesante. L'insieme dei risultati della prima fase di attuazione della procedura di valutazione adattata ai procedimenti che utilizzano dei leganti minerali sono attesi per il secondo semestre del 2000.
(fonte ADEME)