L'esigenza della qualità nel rilancio del compostaggio
Si è tenuto in Francia, nel 1998, organizzato dall'Ademe (l'Agenzia nazionale dell'ambiente e dell'energia) il colloquio nazionale sul compostaggio.
La grande diversità delle operazioni presentate ha illustrato le possibilità e le vie d'adattamento del compostaggio alle situazioni locali, a vantaggio di una gestione nelle vicinanze. Questa flessibilità, insieme alla rilevanza dei giacimenti di rifiuti , costituisce uno degli interessi maggiori di questo modo di trattamento e valorizzazione.
Tutti gl'interventi hanno puntato sulla ricerca della qualità. Il rilancio del compostaggio deve rispondere alle esigenze sempre più fortemente espresse dal mondo agricolo, anch'esso mediatore delle attese dei consumatori.
Ma gli esempi pratici presentati, hanno mostrato che non è solo l'agricoltura lo sbocco prevedibile del compostaggio: si può contare sull'utilizzazione dei privati, degli spazi verdi pubblici, delle gestioni stradali e di altri ancora. Per tutti vale l'esigenza della qualità. Nessuno sbocco giustifica di per sé il trasferimento di inquinamento verso il suolo.
La regolamentazione connessa al compost deve evolvere per fissare in modo pertinente la qualità minima da soddisfare. Dopo gli anni trascorsi che recano un'immagine degradata del compostaggio, la filiera dev'essere avviata su nuovi binari. L'Ademe, per bocca del suo presidente, Pierre Radanne, ha fissato il suo impegno a portare a maturità la filiera per il 2002. Egli ha proposto sette assi di lavoro:
* fare progredire i testi regolamentari e pervenire ad un accordo su obiettivi di qualità a livello nazionale;
* promuovere una prassi di qualità a livello operativo;
*portare la filiera nel quadro della revisione dei piani dipartimentali;
* accompagnare lo sviluppo di operazioni nuove ed esemplari;
* valutare le operazioni e diffondere i ritorni di esperienze;
* organizzare localmente dei club che riuniscano i protagonisti principali;
* fare il punto ogni due anni dei progressi realizzati.
Tre operazioni esemplari fra tante
Raccolta selettiva e compostaggio della frazione fermentescibile dei rifiuti urbani e dei rifiuti verdi a Niort (Deux-Sèvres):
Punti forti: * Raccolta selettiva porta a porta basata sul volontariato e trasporto volontario nei punti di raccolta * Compostaggio dei rifiuti verdi e della parte fermentescibile dei rifiuti urbani in mescolanza su una piattaforma di tipo Vegeterre (6 000 t/anno) - Distribuzione gratuita della totalità del compost ai privati (75%) e ai servizi municipali (26%).
Co-compostaggio dei rifiuti verdi e di scarichi di allevamento alla Roche-sur-Yon (Vandea): operazione "valdepy" (Valorizzazione dei rifiuti verdi del Pays Yonnais) con la Comunità di comuni, le Cuma, la società Sovecom e un'impresa di reinserimento.
Punti forti:
* Cooperazione esemplare tra enti locali e agricoltori * coinvolgimento di tutti i partnair * Compostaggio gestito dagli agricoltori (Cuma)
Piattaforma di compostaggio multi-rifiuti- rifiuti verdi, rifiuti del legno e fanghi delle stazioni di depurazione, a St-Céré (Lot).
Punti forti: * Utilizzazione di due tecniche di compostaggio adattati ai tipi di rifiuti e alla scala ridotta dell'operazione *Produzione di due compost diversi * Piano di spandimento agronomico elaborato con la Camera di commercio del Lot