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Maggio '99


Le agrobiotecnologie per rispondere alla carenza di Vitamina A nelle popolazioni dei paesi in via di sviluppo

Monsanto mette a disposizione le proprie tecnologie nell'ambito del programma Global Vitamin A Effort.

Monsanto Company ha annunciato che darà il proprio sostegno a favore della campagna Global Vitamin A Effort (Impegno Globale per la vitamina A) patrocinata da Hillary Clinton che si propone di arginare il problema della carenza di vitamina A nei paesi in via di sviluppo.
La società metterà gratuitamente a disposizione delle popolazioni rurali del Terzo Mondo la tecnologia per ottenere dalle piante oli ad alta concentrazione di beta-carotene. Questo sarà possibile grazie alla collaborazione con la U.S. Agency for Internationai Development (USAID) l'Agenzia Statunitense per lo Sviluppo Internazionale - e con l'associazione GlobaI Vitamin A Effort, patrocinata da Hillary Clinton.

Il beta-carotene è un precursore della vitamina A. I semi del colza - una delle oleaginose più diffuse - una volta arricchiti con beta-carotene, producono un olio che, se inserito nella dieta quotidiana, è in grado di prevenire le malattie causate dalla carenza di vitamina A.
"Monsanto è lieta di mettere a disposizione le proprie competenze per trovare soluzioni appropriate e sostenibili al problema della carenza dì vitamina A e sensibilizzare l'opinione pubblica sull'impatto devastante di tale carenza sulle popolazioni dei paesi in via di sviluppo" ha affermato Hendrik Verfaillie, Presidente di Monsanto. "Con un'appropriata campagna informativa e l'utilizzo di tecnologie adeguate è oggi possibile migliorare in modo sostanziale la vita di 800 milioni di persone, molte delle quali bambini, che sono vittime di un'alimentazione carente di vitamina A. Ciò è causa di malattie, quali la cecità notturna, le disfunzioni del sistema immunitario e provoca un alto tasso di mortalità infantile" ha aggiunto.
L'olio ad alta concentrazione di beta-carotene ottenuto da Monsanto è stato creato utilizzando un gene prelevato da un batterio normalmente presente nel terreno, in modo da aumentare il livello di beta-carotene della pianta. Questo gene è affine a un gene vegetale responsabile della regolazione dei livelli di beta-carotene nel colza.
La fonte più importante di beta-carotene nella dieta della maggior parte delle popolazioni è costituita da frutta e verdura fresca, latte e cereali. Purtroppo, nei paesi in via di sviluppo, la dieta costituita principalmente da riso e legumi (come piselli e fagioli) è spesso povera di beta-carotene e vitamina A. Il prodotto Monsanto avrà la massima concentrazione di beta-carotene riscontrabile oggi in qualsiasi olio o verdura. Un cucchiaino di olio fornirà la dose giornaliera di vitamina A consigliata per un adulto.
Monsanto ha creato un gruppo di lavoro che si occuperà di individuare, in collaborazione con partner locali, le aree più bisognose per le quali saranno studiate le varietà più adatte alle condizioni climatiche locali.
Varietà di colza sono già diffusamente coltivate e fanno parte della dieta quotidiana nei paesi del Terzo Mondo. Monsanto prevede che le varietà sviluppate per le specifiche condizioni climatiche e del suolo dei paesi in via di sviluppo potrebbero essere disponibili già nel 2003.
"Monsanto ritiene che le aziende operanti nel settore delle scienze della vita possano contribuire a migliorare la vita di milioni di persone che soffrono a causa della malnutrizione e della fame e aiutarle ad uscire dal circolo vizioso della povertà, utilizzando strumenti quali le biotecnologie e l'agricoltura sostenibile applicata alle colture dei singoli paesi", ha affermato Verfaillie. "Monsanto si pone l'obiettivo di utilizzare i benefici derivanti dalle tecnologie sviluppate inizialmente per scopi commerciali per venire incontro ai bisogni dei paesi più poveri".
Grazie alla donazione di Monsanto, le popolazioni rurali che vivono del proprio raccolto saranno in grado di utilizzare localmente questa tecnologia. Monsanto, insieme a GlobaI Vitamin A Effort e a partner locali, si impegna a individuare il modo più efficace e appropriato di applicare localmente questa tecnologia.
Monsanto ha in precedenza messo a disposizione, attraverso le associazioni non governative e i governi dei singoli paesi, la propria tecnologia e la propria esperienza nell'agricoltura sostenibile. Questo ha consentito di studiare in America Latina, Asia e Africa la resistenza di piante, come la manioca, a virus e malattie e di prevenire l'erosione del terreno e aumentare i raccolti, grazie ad altre innovative tecniche di coltivazione sostenibile.
Numerosi enti per la ricerca e lo sviluppo, quali la FAO, il Council for Agriculturai Science and Technology e l'U.N. Consultative Group on International Agricultural Research (CUIAR) hanno annunciato di recente il proprio sostegno all'agricoltura biotecnologica, quale importante strumento per rispondere ai bisogni delle popolazioni dei paesi in via di sviluppo.
Per ulteriori informazioni: Patrick Trancu, TT&A, Tel. (02) 58.45.701, GSM 0335.230.789
(Fonte: Comunicato Stampa Monsanto)