Edizioni Scienza e Governo
AMBIENTE RISORSE SALUTE
in rete
FEBBRAIO 1999
Schermi antirumore per autostrade e ferrovie
Soluzioni dell'industria francese
Si stima in Francia che 7 milioni di persone abitano o lavorano in edifici esposti al rumore dovuto alle infrastrutture dei trasporti, sia ferroviarie che stradali.
Anche se la Francia ha tardato a dotarsi di una valida legislazione contro i rumori, la legge del 31dicembre 1992 prevede un termine di 10 anni per l'eliminazione dei "punti neri" stradali ossia quelli nei quali la rumorosità supera i 65dB(A).
Tre sono le scelte possibili : attenuare alla fonte il rumore del traffico, isolare le facciate degli edificio disporre uno schermo acustico lungo il percorso interessato, una soluzione questa che conosce oggi un notevole sviluppo anche in Italia.
Consapevoli del potenziale di questo mercato, le imprese francesi del settore edile e dei lavori pubblici hanno sviluppato diverse soluzioni che, mentre abbattono efficacemente il rumore, sono anche esteticamente gradevoli.
Un'offerta diversificata
Cemento, cemento di legno, cemento di sughero, lamiera stirata, vetro o Altuglass: l'offerta di materiali dei fabbricanti francesi è ampiamente diversificata.
La società Guiraud Freres (Tolosa), ad esempio, è l'unica azienda al mondo che propone mattoni monolitici autoportanti in terracotta di grandi dimensioni (lunghezza 2,60 m, larghezza 0,60, spessore0,20 m) di 200 kg di peso unitario. Utilizzati orizzontalmente o verticalmente, essi presentano una superficie frontale perforata e integrano un materasso di lana minerale fonoassorbente. Sono commercializzati grezzi o possono ricevere a scelta una verniciatura o uno strato di pittura.
Sulla scia della crescente coscienza ambientale, il legno è sempre più utilizzato come barriera fono schermante. Per migliorarne ulteriormente la resistenza alle aggressioni chimiche e alle intemperie, la società INTRABOIS (Andrézieux-Bouthéon - Regione di Lione ) utilizza legno iniettato, con un trattamento che, effettuato nella massa, permette a questo materiale di mantenersi indenne negliambienti più ostili pur mantenendo i vantaggi del legno (aspetto "caldo", facilità di messa in opera, ecc.). I pannelli sono composti di 3 elementi: due paratie esterne separate da uno strato di lana minerale di 50mm di spessore (effetto assorbente) o da un’intercapedine d’aria di 85 mm di spessore(effetto riflettente). Il trattamento del legno è effettuato in autoclave tramite iniezione di sali metallici.
Ancora più ecologico è il processo sviluppato e brevettato dalla ACIAL (Parigi): utilizza pneumatici recuperati e tagliati in due, disposti in cassoni modulari di acciaio perforato.
Lo schermo così costituito presenta forti capacità fonoassorbenti e, soprattutto, offre una risposta originale al problema del riciclaggio delle montagne di pneumatici usati. ACIAL propone anche una versione con uno strato supplementare di lana di roccia inserito tra i pneumatici riciclati e la facciata perforata dello schermo.
Come si vede, industrie e studi di consulenza in tecniche di insonorizzazione non ignorano più l'ambiente e si associano spesso a studi di architetti specializzati nel trattamento paesaggistico degli schermi.
L'ufficio di progettazione KIOSK (Grenoble) ha sviluppato tecniche che permettono di realizzare schermi trasparenti o profilati come ali di aeroplani, che giocano con la luce e non costituiscono un ostacolo visivo per le abitazioni vicine.
Sul piano economico, e a titolo indicativo, il costo di uno schermo fonoisolante è dell'ordine di 400FF/m2 per il legno, 700 FF/m2 per il cemento, 900 FF/m2 per il vetro e il metacrilato e 1000 FF/m2per i mattoni acustici (1 FF = 300 Lit.).
Tre elementi da controllare per ridurre il rumore
Indipendentemente dal materiale utilizzato, le prestazioni fonoisolanti di uno schermo antirumore si basano sulle seguenti condizioni:
essere sufficientemente pesante da ridurre la propagazione diretta: densità superficiale minima 30kg/m2 per un indice minimo di insonorizzazione acustica pari a 30dB(A) misurato in laboratorio;
essere installato in prossimità della fonte di rumore;
oltrepassare di almeno 150 metri da una parte e dall'altra la zona da proteggere;
essere sufficientemente alto (da 2 a 10 m a seconda del sito e del traffico) da ridurre l'energia dell'onda diffratta (il suono, in particolare alle basse frequenze predominanti nei rumori stradali, aggira o ignora gli ostacoli);
non deve rimandare l'energia acustica incidente sulle abitazioni che vi si trovano di fronte: uno schermo riflettente è generalmente inclinato di una decina di gradi rispetto alle abitazione che vi si trovano davanti onde riflettere verso l'alto l'energia acustica. Nel caso di uno schermo fonoassorbente, questo deve invece sempre essere verticale.
Infine, la riduzione del rumore che si ottiene non supera mai i 10dB(A) e ciò, tenuto conto della scala logaritmica utilizzata per i decibel, equivale ad una diminuzione del rumore percepito, pari al 50%.
Tale risultato presuppone comunque una perfetta conoscenza e integrazione dei fenomeni acustici intutte le fasi del processo (studio, progettazione, fabbricazione ed installazione).
Progettazione ottimale con il computer
Gli strumenti informatici di simulazione acustica permettono una migliore progettazione ed installazione degli schermi insonorizzanti.
Ormai gli studi, lunghi e costosi, sui modelli hanno definitivamente lasciato il campo a simulazioni digitali. La progettazione degli schermi acustici si avvale di strumenti informatici di modellizzazione in grado di quantificare l'interazione tra la propagazione del suono, le condizioni meteorologiche (vento e temperatura) e la natura del terreno (assorbente o riflettente).
La società 01dB di Villeurbanne (Regione di Lione), specializzata in acustica digitale, commercializza ilpacchetto software Mithra, sviluppato sotto licenza del CSTB (Centro Tecnico e Scientificodell’Edilizia).
Questo programma permette ad esempio di valutare, con le tecniche di simulazione, l'impatto acustico di una infrastruttura prima della sua costruzione e quindi di ottimizzare la progettazione delle eventuali attrezzature di protezione (barriere, schermi stradali, ecc.).
Dopo la modellizzazione del sito, è possibile definire l'esposizione acustica di un edificio e i relativi vincoli di fonoisolamento. Ma anche su situazioni preesistenti, una semplice misurazione sul campo non è infatti sempre sufficiente a rendere conto della complessità del problema sonoro, né delle modifiche che essa potrebbe subire nel tempo.
L'inserimento nel computer dei dati del sito comprende pertanto tutti i parametri pertinenti: topografia, natura del suolo e delle vie di circolazione, tipo degli edifici, ecc.
La stampa dei risultati viene effettuata sotto forma di tabelle o mappe del rumore, sovrapponibili ai progetti degli architetti. Essi specificano soprattutto i livelli del rumore rispetto alle costruzioni prospicienti, con e senza schermi acustici.Tali studi permettono la scelta delle soluzioni tecniche adeguate e quindi più economiche.
Il CSTB ha sviluppato, inoltre, il programma informatico Micado (non in commercio), destinato a sistemi e forme complesse: schermi vegetali, riflessi multipli tra uno schermo, un treno, ecc.
Il CERTU (Centro Studi sulle Reti, i Trasporti e l'Urbanistica) di Lione ha elaborato uno strumento, il Microbruit, che permette di prevedere in fase di progettazione il rumore stradale o ferroviario generato da un'infrastruttura di trasporto.
Il programma Microbruit è commercializzato dalla società CAMPAGNA et IND. (Isère).
(Fonte: Citef).