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FEBBRAIO 1999
Programmi per una energia elettrica più naturale
L’energia eolica e la tecnologia fotovoltaica avranno un posto di riguardo nel piano britannico teso ad incrementare la quantità di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili. Il Regno Unito si è già impegnato a produrre entro il 2010 il 10% della propria elettricità dalle fonti rinnovabili, anche se al momento è ancora lontano da tale obiettivo. Quando l’attuale governo si è insediato lo scorso anno, ha voluto che si conducesse un’indagine sulle modalità da seguire per raggiungere il traguardo del 10%.
John Battle, Ministro della Scienza, dell’Energia e dell’Industria, ha dichiarato che l’indagine è ormai prossima al completamento. Ha aggiunto che le alternative come l’utilizzo del gas e dell’energia di risulta dei rifiuti urbani sono ormai quasi competitive, ma che saranno necessarie sia queste che altre tecnologie - come lo sfruttamento dell’energia eolica in mare aperto e le coltivazioni a scopo energetico - per arrivare alla suddetta percentuale del 10%.
L’uso di sistemi fotovoltaici per le utenze isolate è già competitivo ed è in rapida diffusione all’estero, ma la sua applicazione negli stabili già forniti di allacciamento alla linee elettriche va ulteriormente sviluppata per poter diventare competitiva. In Gran Bretagna, l’uso di moduli fotovoltaici riceverà un forte stimolo dall’attuazione di un programma finanziato dallo stato, con il quale nei prossimi due anni verranno applicate pareti fotovoltaiche a 100 edifici scolastici.
Anche Michael Meacher, Ministro britannico dell’Ambiente, intende sollecitare l’attenzione del governo sulle prospettive future dell’energia eolica. Nel Regno Unito esistono oltre 700 turbine a vento, ma producono meno dell’1% dell’elettricità, nonostante il Paese sia uno dei più ventosi d’Europa. Come ha commentato un portavoce del Ministero dell’Ambiente, "Le wind farm rappresentano il futuro dei piani energetici e dimostrano i vantaggi dal punto di vista sia ambientale, sia occupazionale del passaggio alle fonti rinnovabili".
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